Qualche riflessione e qualche interrogativo a margine della manifestazione di Forza Nuova a Forlì…

17 marzo 2015 Lascia un commento »

E’ probabile che nella Questura di Forlì si dica che è andato tutto bene, in fondo nessuno si è fatto male, erano solo una cinquantina di ragazzotti e via consolandosi …

Ma le cose non sono andate affatto bene!

Prima di tutto perché quella manifestazione ha fatto male, molto male al sentimento democratico ed antifascista della città di Forlì che ancora una volta è stato violato nel luogo più significativo della sua memoria storica: piazza Saffi!

Sono anni che chiediamo una maggiore sensibilità verso questo sentimento sancito con medaglia d’oro al valor civile e dal Presidente della Repubblica, sono anni che chiediamo a Forlì ed a Predappio di non permettere la esibizione di simboli, di slogan, di comportamenti apertamente inneggianti al fascismo ed ancora oggi si autorizza una manifestazione come quella di Forza Nuova concedendo l’uso di una piazza nel giorno di sabato pomeriggio proprio quando la stessa viene solitamente usata da famiglie e bambini; infatti in quella data era programmato un mercatino.

Sarebbe davvero interessante sapere quanto denaro pubblico si è speso per seguire quei cinquanta ragazzotti vestiti di nero con tanto di svastiche tatuate per accompagnarli nel luogo dove sono presenti i simboli della lotta e del sacrificio dei partigiani morti per la libertà del nostro Paese!

Ma come si è potuto permettere tutto questo!

E come si è potuto permettere che, alla fine della manifestazione, quei ragazzotti vestiti di nero siano stati fatti uscire dalla piazza passando di fronte al Sacrario dei Partigiani ed abbiano potuto insultare, minacciare e sputare addosso a militanti dell’Anpi che si erano posti, dopo regolare autorizzazione, a presidio e difesa del Sacrario. Si è rischiato lo scontro fisico a danno di persone che civilmente tutelavano il simbolo della memoria della città e cioè ciò che dovrebbe essere tutelato dalle forze dell’ordine.

L’Anpi da sempre è impegnata al fianco delle Istituzioni democratiche ed anche per questo e per quello che rappresenta ritiene di avere l’autorevolezza per chiedere di sapere: perché non si è ascoltato l’appello del Sindaco di Forlì, cioè del rappresentante eletto dai cittadini, che aveva chiesto di vietare l’uso della piazza per la manifestazione?

A queste riflessioni e a questi interrogativi vorremmo fossero date risposte e chiarimenti ad ogni livello perché non è più possibile che la città sia sottoposta a tensioni che sono provocate dall’esterno secondo una ormai evidente strategia coordinata tra le forze di estrema destra.

Forlì non è la città del Duce e lo ha dimostrato ancora una volta.

Ognuno faccia la sua parte per ottenere il rispetto della memoria della città.

Carlo Sarpieri
Presidente ANPI Comitato Provinciale Forlì-Cesena

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