Archivio per aprile 2016

Gli appuntamenti del 25 Aprile 2016 in provincia di Forlì Cesena

16 aprile 2016

In occasione delle celebrazioni per il 71° anniversario della Liberazione, segnaliamo una serie di iniziative organizzate nei nostri comuni.

Buon 25 Aprile!

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22 e 25 aprile – 71° Anniversario della Liberazione

Predappio

Manifesto

Da venerdì 22 a giovedì 28 aprile – 71° Anniversario della Liberazione

Forlì

Manifesto

24 aprile – Primavera di Liberazione

Valpisella

Manifesto / Menu

24 aprile – Sui sentieri della liberta’: passi partigiani

Santa Sofia

Volantino

24 aprile e 25 aprile – Festa per il 71° Anniversario della Liberazione

Forlimpopoli

Locandina / Evento Facebook

24, 25, 27 e 30 aprile – “Voci di donne, voci d’amore, voci di emancipazione, voci di liberazione, voci di lotta, voci di… CANTANTESSE”

Forlì

Volantino

25 aprile – 71° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

Gambettola

Programma

25 aprile – 71° Anniversario della Liberazione

Castrocaro Terme e Terra del Sole

Programma

25 aprile – 71° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE e 70° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA REPUBBLICA

Santa Sofia

Manifesto

25 aprile – FESTA DELLA LIBERAZIONE

Savignano

Locandina

25 aprile – FESTA DELLA LIBERAZIONE

Bagno di Romagna

Manifesto

25 aprile – Camminata CAPANNE – TAVOLICCI

Alto Savio

Manifesto

25 aprile – Festa della Liberazione

Cesena

Manifesto

25 aprile – Festa Nazionale della Liberazione / Il muro del canto

Rocca Malatestiana, Cesena

Sito ufficiale / Evento Facebook

25 aprile – XV Marcia per la Pace – Da Fragheto a Tavolicci

Volantino / Evento Facebook

28 aprile – Resistenti DOC “If only i were that soldier”

Forlì

Evento facebook

Resistenti DOC | Giovedì 28 Aprile proiezione “If only i were that warrior” presso la Biblioteca Comunale “A. Saffi” a Forlì

13 aprile 2016

ResistentiDocExtra_A3GIOVEDI’ 28 APRILE dalle ore 20:30, presso la Biblioteca Comunale “A. Saffi” in Corso della Repubblica 78 a Forlì, in occasione del 71° anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) – Comitato provinciale di Forlì-Cesena – con il patrocinio del Comune di Forlì proporrà il documentario “If only i were that warrior” di Valerio Ciriaci.

12 Agosto 2012: il comune di Affile (RM) inaugura un monumento dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, generale durante la Guerra d’Etiopia del 1935 e primo viceré della nuova colonia.
La notizia raggiunge la stampa internazionale e suscita un indignato scalpore.
A Graziani viene imputato l’uso delle armi chimiche e il ricorso a violente rappresaglie contro la popolazione civile. Crimini di guerra per cui non fu mai processato, e che appartengono indelebilmente alle più oscure e controverse pagine del colonialismo italiano.
Le comunità etiopi in tutto il mondo si mobilitano e organizzano proteste che dagli Stati Uniti arrivano fino ad Affile.
A 75 anni dalla caduta dell’impero coloniale italiano, nuove generazioni di etiopi e di italiani si confrontano su un passato tormentato e ancora irrisolto.

“Resistenti DOC – Storie in tempi di guerra” è la rassegna documentaristica itinerante organizzata da ANPI – Comitato provinciale di Forlì-Cesena – in collaborazione con associazioni e locali del territorio. Obiettivo dell’iniziativa, spiegano i volontari ANPI, è quello di riportare i racconti e le esperienze della Resistenza davanti alla platea dei cittadini, in particolar modo alla sua parte più giovane, consapevoli che spirito critico e libertà di pensiero necessitino, mai come ora, di memoria storica e di coraggio personale.

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/221162158256885/

Per aggiornamenti: http://www.facebook.com/anpiforlicesena

Trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=WaNg8QnN2rY

L’incontro è a ingresso gratuito. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Martedì 5 aprile a Meldola presentazione del libro “La foja de farfaraz”

2 aprile 2016

Martedì 5 aprile 2015 alle ore 20:30 presso la sala Nella Versari in Piazza Felice Orsini 12 si terrà la presentazione del libro “LA FOJA DE FARFARAZ Predappio: cronache di una comunità viva e solidale”.
Interverranno gli autori del libro Palmiro Capacci e Rolando Pasini, la Presidentessa dell’ANPI di Meldola Paola Borghesi, il Presidente dell’ARCI forlivese Michele Drudi ed il Sindaco Gianluca Zattini.

Romagna terra del Duce?

Questo è il tema di una conferenza promossa dalla sezione ANPI di Meldola e dall’ARCI che terrà il 5 aprile aprile a Meldola.
Indubbiamente Benito Mussolini nacque a Predappio e divenne personaggio di levatura nazionale a Forlì, questo nella sua fase di socialista rivoluzionario. Fascista lo divenne a Milano. Mussolini desiderò fare “bella figura” nella sua terra natale ed in particolare a Predappio e Forlì che ebbero molti finanziamenti. Due delle sue residenze estive erano in Romagna: la Rocca delle Caminate e la Villa di Riccione.
In questo senso si potrebbe parlare di Romagna terra del Duce.
Ma la Romagna non fu mai la terra del fascismo, nonostante che il suo Duce fosse nato da queste parti.
La Romagna fu fra le ultime regioni ad essere piegata dal fascismo e lo fu grazie all’invasione delle squadracce di Italo Balbo da Ferrara e di Dino Grandi da Bologna. A Predappio al momento della “Marcia su Roma” vi erano solo 4 (quattro) iscritti al fascio, peraltro figure di secondo piano di cui mai più si sentì parlare. Il “Popolo di Romagna” giornale fascista locale portò sempre come sottotitolo “facciamo della Romagna la terra d’avanguardia del fascismo”, portò questo sottotitolo perché mai lo divenne, lo stesso giornale si lamento che nelle graduatorie delle provincie più fasciste d’Italia quella di Forlì era all’83° posto ed a quei tempi le provincie erano meno di 90.
Si può quindi affermare che politicamente la Romagna non fu la terre del Duce e del fascismo.
Il timore è che lo possa diventare oggi nella vulgata della sua immagine che può affermarsi all’esterno, come successo per Predappio. Molte iniziative e “valorizzazioni” se non ben ponderate potrebbero contribuire a questa visione storia distorta.
Per questo è importante ricordare e ricostruire la storia nella sua complessità e totalità senza cadere nelle banali volgarizzazioni, la conferenza di Meldola va in questa direzione.

Palmiro Capacci

Locandina 5 aprile