Miro Gori nuovo presidente ANPI FC

15 giugno 2017 Lascia un commento »

Il comitato provinciale Anpi Forlì Cesena (Associazione Nazionale Partigani d’Italia) ha eletto sabato 3 giugno, all’unanimità, il nuovo presidente provinciale, Miro Gori, dopo la rinuncia, per motivi di salute, di Tamer Favali. Altrettanto unanime il ringraziamento del comitato provinciale sia al presidente uscente, che a Furio Kobau, avendo egli guidato come presidente vicario l’Anpi, per alcuni mesi.
Gianfranco Miro Gori è nato a San Mauro Pascoli (11 agosto 1951). Dopo gli studi classici, si è laureato in filosofia e ha conseguito il dottorato di ricerca in discipline dello spettacolo: storia e filologia del cinema. Ha ideato e diretto la Cineteca del comune di Rimini e organizzato festival e manifestazioni culturali in patria e all’estero. Ha pubblicato molti saggi di argomento cinematografico dedicandosi soprattutto, tra i primi in Italia, allo studio dei rapporti tra cinema e storia. Si è occupato del regista Federico Fellini, dello sceneggiatore e poeta Tonino Guerra, del musicista Secondo Casadei, del poeta, suo concittadino, Giovanni Pascoli, senza mai dimenticare il legame che essi hanno coltivato con la loro terra. Tra le sue opere  un romanzo in una “neolingua” che mescola italiano e dialetto (Senza Movente. Mobydick, Faenza 2000) e quattro raccolte di versi in dialetto (Strafócc, Chiamami Città, Rimini 1995; Gnént, Pazzini, Verucchio 1998; Cantèdi, Mobydick, Faenza, 2008; E’ cino, la gran bòta, la s-ciuptèda, Fara, Rimini 2014).  E’ stato sindaco di San Mauro Pascoli.

Miro-Gori

L’Anpi è uno dei capisaldi della Repubblica italiana fondata sulla Costituzione. Un baluardo non enorme dal punto di vista quantitativo ma di certo assai grande da quello culturale, morale, simbolico.
L’eredità della Resistenza da cui è nata la nostra bella Costituzione, è un ricco lascito per il presente e un sostanzioso viatico per il futuro.
Per questo sono orgoglioso e onorato di assumere la carica di presidente dell’Anpi: associazione che nella deriva individualistica presente, in un certo scadimento intellettuale e morale, mantiene saldi i valori della Repubblica italiana, fondata sul lavoro, sulla giustizia, sulla libertà.
I giorni che ci attendono ci dovranno vedere impegnati nella battaglia per la difesa e l’ampliamento di questi valori universali: Una battaglia da condurre tutti insieme.
Ogni iscritto, ma anche ogni persona che condivide questo progetto è chiamata a dare il suo contributo.
Ringrazio dunque coloro che mi hanno eletto, i presidenti dell’Anpi che mi hanno preceduto, gli aderenti all’Associazione, e confidando nella collaborazione di tutti mi avvio a seguitare, mi auguro con l’umiltà e la forza necessaria, nel cammino gloriosamente aperto nella guerra di Liberazione nazionale.

Miro Gori

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