Intervento di Enrico Monti in occasione del 69° anniversario della Liberazione di Forlì

12 novembre 2013 Lascia un commento »

Sabato 9 novembre 2013 si sono svolte le celebrazioni per il 69° anniversario della liberazione di Forlì, in questa occasione Enrico Monti e Mirella Menghetti, due giovani militanti ANPI, hanno pronunciato i loro interventi nel salone comunale alla presenza del Sindaco di Forlì Roberto Balzani, delle autorità e dei ragazzi delle scuole di forlivesi.
Di seguito l’intervento di Enrico Monti:

 

Buongiorno a tutti e buon 69° anniversario della Liberazione di Forlì. Volevo prima di tutto ringraziare il presidente Carlo Sarpieri per la possibilità dataci di rappresentare (nel nostro piccolo) l’ANPI oggi in questa importante giornata.
È il 1944 quando a Roma nasce l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani) mentre il nord Italia sta ancora subendo le violenze delle rappresaglie nazifasciste e dell’ultimo governo fantoccio di Mussolini (la Repubblica di Salò). L’ANPI verrà poi costituita ufficialmente nell’aprile del 1945.
E’ nella scelta coraggiosa di quei partigiani, nell’opposizione al regime e nella lotta di tutti coloro che con la vita hanno pagato per la nostra libertà che si ritrovano le radici dell’Italia repubblicana e della nostra costituzione.

 

Riporto un pensiero di Piero Calamandrei che tutti noi dovremmo tenere a mente e che rivolgo in particolare a tutti i giovani presenti oggi:
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani col pensiero perché là è nata la nostra costituzione”

 

Cosa deve fare oggi l’ANPI?
Non c’è più un regime da combattere, ma c’è un ricordo da preservare e una lotta morale da mandare avanti contro nuovi e vecchi nemici che costantemente cercano di minare la nostra democrazia! Questo pericolo è costante e quotidiano e si concretizza ogni volta che vengono meno i diritti delle persone e in generale quando vengono erosi i principi di libertà, solidarietà, pace, uguaglianza su cui poggia la nostra Costituzione.
Oggi l’ANPI deve scendere in campo non solo nelle date storiche (fondamentali) per non dimenticare cosa è stata la resistenza ma anche per insegnare a chi quella guerra non l’ha vissuta, come non ripetere gli stessi errori. Oggi l’ANPI deve essere lo strumento tramite il quale la Costituzione sia difesa e finalmente applicata!

 

L’ANPI oggi deve esistere perché:

• non è giusto che qualcuno venga discriminato perché ha la pelle di un colore e non è giusto che quel qualcuno scappi dal proprio paese dove c’è una guerra, attraversi il mare in condizioni pietose e dopo aver subito anche maltrattamenti fisici, muoia in mezzo a quello stesso mare

• non è giusto che una donna venga considerata meno di un uomo. L’ANPI deve farsi portavoce della figura femminile non dimenticando il prezioso sforzo e il coraggio messo in atto dalle tantissime staffette partigiane, giovani donne e ragazze che erano le vere vie di comunicazione tra le bande partigiane

• non è giusto che un operaio che lavora da anni per dare un futuro migliore ai propri figli perda il lavoro perché l’azienda trasferisce all’estero la produzione

• non è giusto che un commerciante, un artigiano o un imprenditore che non rispetta gli ordini mafiosi impostigli, si ritrovi la propria attività distrutta

• non è giusto che un ragazzo adolescente si suicidi gettandosi dal terrazzo di casa sua solo perché non ha trovato il coraggio di dire “sono gay”

• non è giusto che ci siano associazioni neofasciste e neonaziste che promuovono campagne politiche e sociali e che fanno irruzione durante manifestazioni o in consigli comunali. Non dimentichiamo che l’apologia di fascismo è un reato previsto dalla nostra legge

 

Oggi questo deve fare l’ANPI e non da sola ma con l’aiuto di tutte le associazioni che condividono gli stessi progetti e insieme a tutti coloro che si ritrovano in questi ideali!
E’ importante che l’ANPI di Forlì partecipi alla fiaccolata “mai più Lampedusa” oggi pomeriggio, così come è fondamentale che dia l’appoggio allo sciopero generale indetto dai sindacati venerdì 15 Questo è il percorso da fare…Noi siamo qui per RESISTERE e continuare a farlo!
Buona Liberazione, VIVA L’ANPI e VIVA la NOSTRA COSTITUZIONE!

Al seguente link trovate l’intervento di Mirella Menghetti:

http://forlicesena.anpi.it/2013/11/12/intervento-di-mirella-menghetti-in-occasione-del-69-anniversario-della-liberazione-di-forli/

 

 

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