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Convocazione assemblea congressuale di sezione di Cesena

16 febbraio 2016

Care Compagne, cari compagni, care amiche, cari amici,

nel mese di maggio a Rimini, si svolgerà il 16° Congresso nazionale dell’Anpi.

Sabato 12 marzo, a Forlì, avrà luogo il Congresso provinciale, mentre quello di Cesena ci sarà sabato 20 febbraio alle ore 14:15 in prima convocazione e in seconda convocazione alle ore 14:45.

CONGRESSO ANPI DI CESENA
SABATO 20 FEBBRAIO
alle ore 14:45
nella sede dell’AUSER (Corso Ubaldo Comandini, 7)

Nell’occasione sarà possibile sottoscrivere la tessera 2016 dell’ANPI; il tesseramento è aperto a
tutti coloro che credono nei valori della libertà, della democrazia e dell’antifascismo, valori
fondanti della Resistenza e della Costituzione Repubblicana.

Ordine del Giorno:
Relazione Presidente Sezione
Breve saluto degli invitati
Discussione e votazione dei documenti congressuali ed eventuali integrazioni
Elezione del Comitato Direttivo comunale e dei delegati al Congresso provinciale

Al termine dei lavori, dunque, verrà rinnovato il Comitato Direttivo e verranno altresì eletti i delegati al Congresso Provinciale.
Il nostro Congresso, quello provinciale e il Congresso Nazionale costituiranno occasioni importanti per fare un bilancio della “nuova stagione dell’ANPI” iniziata dieci anni fa, quando l’associazione aprì le sue porte agli antifascisti ed ai giovani, diventati oggi numerosi e indicheranno le linee politiche ed i programmi per gli anni che verranno.
Certi della tua partecipazione, un caro saluto.

Il Presidente
Furio Kobau

Partecipare oggi alla “comunità” dell’Anpi significa anche avere il senso dell’ l’antifascismo oggi, cioè una visione del mondo che parte dal presupposto laicamente sacro della dignità e del valore delle persone.

I documenti sono a disposizione in sede e sono disponibili sul sito internet:
http://www.anpi.it/articoli/1455/16-congresso-nazionale-anpi

Per arrivare all’Auser: o si passa da Corso Comandini 7 (andando verso Porta Santi, passato il giardino pubblico dopo il portico, a sinistra, oppure dalla Mura Valzania (a destra del monumento alla Resistenza), imboccare Vicolo Capuccine): i parcheggi si possono trovare in Viale Carducci, sulla mura, all’interno dell’Auser o in zona Madonna delle Rose.

Calendario congressi di sezione ANPI Forlì Cesena

28 gennaio 2016

Nei giorni che vanno dal 12 al 15 maggio 2016, a Rimini, si terrà il 16° Congresso dell’ANPI nazionale. Nel territorio della Provincia Forlì-Cesena si terranno complessivamente 12 Congressi di sezione entro il mese di febbraio per giungere al Congresso provinciale che si terrà a Forlì il 12 marzo p.v.

Di seguito il calendario congressi di sezione ANPI Forlì Cesena:

FORLIMPOPOLI martedì 2 febbraio 2016 ore 20:30 presso sede Barcobaleno in Via Roma 21/A a Forlimpopoli.

CIVITELLA – CUSERCOLI giovedì 4 febbraio 2016 ore 20:30 presso Bar Il Giardino Via II Giugno 16/18 Civitella di Romagna.

BERTINORO venerdì 5 febbraio 2016 ore 20:30 presso Circolo ARCI Bertinoro in via Saffi 27.

SEZ. FORLì – SEZ. BERTO ALBERTI- SEZ.UNIVERSITARI venerdì 5 febbraio 2016 ore 20:30 presso Sala Luciano Lama CGIL Via Pelacano 7 Forlì.

GALEATA venerdì 5 febbraio 2016 ore 20:30 presso il Centro Giovanile, sala accanto al teatro comunale, Via C. cenni 10

SANTA SOFIA sabato 6 febbraio 2016 ore 15:30 presso Sede ANPI Santa Sofia.

ALTO SAVIO sabato 6 febbraio 2016 ore 16:00 presso Sala Consiliare Comunale Bagno in Piazza Martiri 25 Luglio 1944 1 San Piero in Bagno.

MODIGLIANA – TREDOZIO lunedì 8 febbraio ore 20:30 presso il Bar Della Quercia in P.za Matteotti 26 a Modigliana

CESENA martedì 9 febbraio 2016 ore 20:30 RIMANDATA A SABATO 20 FEBBRAIO ALLE ORE 14:45 presso Sede Auser Cesena Corso Comandini, 7 Cesena.

MELDOLA sabato 13 febbraio 2016 ore 10:00 Sala Hesperia via Roma 3 Meldola.

PREDAPPIO mercoledì 24 febbraio 2016 ore 20.30 presso Circolo Arci – Via Gramsci 7 Predappio (FC)

RUBICONE domenica 28 febbraio 2016 ore 9:30 presso Azienda Agricola Gobbi Sanzio VIA MONTILGALLO 330 – 47039 SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC)

Per informazioni scrivere a forlicesena@anpi.it oppure chiamare il 3334669480 (Emanuele) o il 3381466816 (Tania).

http://www.anpi.it/articoli/1455/16-congresso-nazionale-anpi

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IL 16° CONGRESSO DELL’ANPI: UN’OCCASIONE DA NON PERDERE

14 gennaio 2016

Nei giorni che vanno dal 12 al 15 maggio 2016, a Rimini, si terrà il 16° Congresso dell’ANPI nazionale. Nel territorio della Provincia Forlì-Cesena si terranno complessivamente 12 Congressi di sezione entro il mese di febbraio per giungere al Congresso provinciale che si terrà a Forlì il 12 marzo p.v. Si tratta di un evento previsto da una scadenza statutaria ma che giunge in un momento molto delicato della vita politica nazionale ed internazionale, un momento che richiede, alla gloriosa Associazione dei partigiani d’Italia, un grande sforzo di elaborazione e definizione degli orientamenti, degli obiettivi e delle strategie più idonee per affrontare, con la maggiore incisività possibile, le sfide poste da una situazione internazionale ed interna oggettivamente molto complessa e gravida di pericoli per l’umanità intera.

L’ANPI è chiamata a dare il suo contributo dovendo nel contempo subire l’effetto negativo derivante dal progressivo e naturale superamento della generazione dei partigiani, dei protagonisti diretti della grande vicenda storica, così drammatica e pur così creativa, che fu la Resistenza e la lotta di Liberazione. Ci stanno lasciando tutte quelle persone che, con la loro testimonianza dei fatti che portarono alla nascita della Repubblica ed alla formazione dello Stato democratico, assicuravano alla nostra Associazione una grande autorevolezza morale e politica. Nel futuro dell’ANPI c’è questa sfida: come preservare questa autorevolezza, come assicurare la conseguente e necessaria autonomia politica dell’Associazione?

L’eredità morale e politica che i partigiani lasciano non può andare perduta, essa deve essere raccolta ed attualizzata dagli antifascisti, da coloro che credono nel valore dell’antifascismo come elemento fondante dello Stato democratico e della Costituzione repubblicana ma anche come chiave di lettura delle trasformazioni economiche e sociali e indicatore delle possibili soluzioni ai conflitti che attraversano le moderne società. Per noi dell’ANPI lo Stato deve essere sempre più antifascista nel senso che esso, lo Stato, deve garantire sulla piena attuazione della Costituzione antifascista. Noi non siamo alla ricerca di un altro Stato ma siamo per uno Stato coerentemente antifascista intendendo con ciò non solo la necessità e il dovere di contrastare i risorgenti movimenti fascisti e nazisti ma assicurare il pieno dispiegarsi della partecipazione democratica dei cittadini e della sovranità popolare. Per questa ragione guardiamo con preoccupazione il determinarsi di un’oggettiva convergenza tra le posizioni espresse dalle società di Rating che chiedono di rivedere le Costituzioni degli Stati europei ed il contestuale restringimento degli spazi di libertà conseguenti al terrorismo dell’Isis ed alla nascita di un progetto politico della destra estrema europea.

L’antifascismo non è quindi una parola d’ordine del passato, non è un’indicazione nostalgica ma, al contrario, riguarda le situazioni concrete dell’oggi e può dunque essere utilizzato per un progetto di futuro. Nei conflitti che caratterizzano le società moderne, in ogni campo della vita economica e sociale, delle relazioni tra i popoli e tra gli Stati, l’antifascismo si propone come scelta del dialogo e del confronto, condotti nel rispetto dei valori fondamentali della Costituzione, delle regole della democrazia e della dignità della persona. L’antifascismo ci permettere di declinare le tragiche vicende del terrorismo e della guerra tenendo insieme il tema della pace con quello della giustizia sociale e di un’equa distribuzione della ricchezza come spesso ci ricorda papa Francesco.

L’antifascismo ci permette altresì di valutare con forte preoccupazione i contenuti di una riforma costituzionale che, se accostata alla nuova legge elettorale e ai suoi meccanismi premiali della maggioranza, delinea il grave pericolo di compromettere le garanzie costituzionali che i Costituenti avevano voluto perché non si ripetesse mai più un’esperienza in cui il potere esecutivo sovrastava tutti gli altri poteri e che aveva portato l’Italia alla rovina. La riforma del Senato rischia altresì di limitare fortemente il potere di scelta degli elettori e di ledere il principio fondamentale della sovranità popolare.

La posizione dell’ANPI sulla riforma costituzionale, lungi dal voler esprimere un atto di contrarietà nei confronti del Governo, si muove su una linea di autonomia politica di un’Associazione che si è espressa liberamente anche in altre occasioni, di un’Associazione in cui oltre il 70% degli iscritti non risulta essere iscritto a nessun partito. L’ANPI non è un partito e non può somigliare ad un partito ma deve avere l’ambizione di agire in autonomia, di parlare a tutti ed in particolare di usare un linguaggio capace di rivolgersi ai giovani, senza giudicarli, ma sapendo ascoltare le loro ansie, i loro bisogni e valorizzare la loro propensione alla solidarietà e le loro competenze.

Per tutte queste ragioni e per altre ancora il 16° Congresso dell’ANPI rappresenta un’occasione importante per contribuire allo sviluppo di una cultura democratica ed antifascista moderna fondata sui valori della pace, della libertà e della giustizia sociale propri della nostra Costituzione. E’ importante perciò che tutti gli iscritti ed i simpatizzanti si sentano impegnati a partecipare.

Carlo Sarpieri – Presidente ANPI Provinciale Forlì-Cesena

http://www.anpi.it/articoli/1455/16-congresso-nazionale-anpi

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Presidio al Sacrario dei Caduti per la Libertà

12 novembre 2015

A.N.P.I. provinciale di Forlì-Cesena, ARCI, CGIL, FO DEMOS, GIOVANI COMUNISTI, GIOVANI DEMOCRATICI, JIP EVENTS, L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, L’ALTRA EMILIA-ROMAGNA, RIFONDAZIONE COMUNISTA, SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’, UNIONE DEGLI UNIVERSITARI, organizzano per venerdì 13 novembre, dalle ore 20.00, presso il Sacrario dei Caduti in piazza Saffi, a Forlì, un presidio in difesa dei valori e dei luoghi della Resistenza.
Questi stessi valori e luoghi sono stati offesi da atti come quelli avvenuti a Bologna qualche giorno fa, dove neofascisti si sono esibiti nel saluto romano di fronte alle targhe che ricordano i nostri martiri.
Saremo lì, forti dei nostri ideali, della nostra storia, dei nostri valori, del nostro antifascismo. Crediamo che un luogo che racchiude la sacralità laica da cui nasce la nostra Costituzione democratica, libera e inclusiva vada protetto.
Non saremo lì contro qualcuno, ma contro un’idea di società non inclusiva, poiché chi non capisce quei valori che sono alla base dell’umanità si pone da solo fuori dal consesso civile, proprio come fece il regime fascista approvando, tra l’altro, quell’infamia che furono le leggi razziali.
Saremo lì, invece, affinché tutti possano continuare a godere di quelle conquiste civili pagate col sangue dei martiri, ricordati da questo e dai tanti altri sacrari del nostro paese.
Ci confortano le parole con cui il deputato Piero Calamandrei rispondeva al generale nazista Kesselring, che aveva chiesto un monumento per le azioni compiute dai nazifascisti in territorio italiano. Calamandrei scriveva: “su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai / morti e vivi con lo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento / che si chiama ora e sempre Resistenza”.
Noi ci saremo. Vi aspettiamo.

COMUNICATO SU INIZIATIVA DI FORZA NUOVA A SAVIGNANO

24 settembre 2015

Abbiamo appreso dai giornali la notizia relativa all’intenzione espressa dalla formazione neofascista Forza Nuova di organizzare una manifestazione volta ad impedire “fisicamente” l’apertura di una Moschea a Savignano. Dunque, ci risiamo. Forza Nuova non perde occasione per mostrare il suo carattere razzista e xenofobo e per farlo non esita a sfruttare anche le ambiguità e le incertezze mostrate dall’Amministrazione nella gestione di questa vicenda.

In realtà l’obiettivo di Forza Nuova non è solo quello di colpire il Sindaco e la Giunta per avere poco e male informato i cittadini interessati bensì quello di negare l’esercizio di un diritto fondamentale quale è la libertà di religione, un diritto sancito solennemente nell’art. 7 della Costituzione italiana, un diritto che trova il suo limite solo nella garanzia del rispetto delle leggi del nostro Paese.

L’iniziativa di Forza Nuova si muove lungo la linea del “farsi giustizia da soli”, laddove si dichiara che la Moschea la chiuderanno fisicamente loro, con il tentativo evidente di strumentalizzare il diffuso senso di insicurezza presente nelle nostre comunità. Essa si propone, con metodi illegali, di negare o limitare l’esercizio di un diritto che appartiene a tutti i cittadini: si tratta dunque di un’iniziativa contraria al dettato costituzionale ma soprattutto pericolosa perché si tratta di un’azione tesa a dividere e ad alimentare lo scontro piuttosto che la comprensione all’interno della comunità locale.

Per queste ragioni l’Anpi rivolge un appello alle Istituzioni affinché siano adottate tutte le misure utili ad impedire lo svolgimento di tale iniziativa e invita tutti i cittadini alla vigilanza democratica perché le comprensibili preoccupazioni non siano strumentalizzate ma si trasformino nella ricerca delle ragioni di una convivenza civile e pacifica.

Carlo Sarpieri
Presidente ANPI Comitato Provinciale Forlì-Cesena

Comunicato inviato a Il Resto del Carlino

11 agosto 2015

Mi è stato segnalato che un’intera pagina del Resto del Carlino di domenica 2 agosto è stata dedicata all’illustrazione della visita compiuta dalla nipote di Benito Mussolini all’appartamento fatto costruire dal nonno, all’interno del palazzo della Prefettura di Forlì-Cesena. Incuriosito e non comprendendo la ragione di una tale iniziativa, e di tanta enfasi, ho voluto leggere il testo dell’articolo ed in quel momento ho compreso le ragioni dell’operazione.
L’articolo rientra tra i tanti tentativi in atto volti a descrivere Benito Mussolini un personaggio “dal volto umano”, certo “con un carattere forte ” sì ma quasi schivo, al punto da aborrire ogni forma di sfarzo e di ricchezza: insomma tutto sommato un buon uomo cui era capitato di fare il capo del fascismo ed il Presidente del Consiglio. La nipote, nell’intervista, ammette che il nonno “ha compiuto degli errori” senza peraltro specificare quali. Io proverò ad individuarne qualcuno…
Forse si riferiva al fatto di avere mandato migliaia di giovani a morire nelle guerre d’Africa per costruire l’impero, forse pensava alle leggi razziali, forse all’alleanza con Hitler ed al massacro, al fianco delle SS, di migliaia di giovani partigiani e di tanti civili inermi. Voglio ricordare, ancora una volta, che le popolazioni della Provincia di Forlì-Cesena, hanno conosciuto bene “gli errori” di Mussolini ed hanno pagato un prezzo altissimo fino a meritarsi il riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile “per il contributo dato alla lotta di Liberazione”.
E’ dunque legittimo chiedere: a quale titolo è stato concesso alla signora di accedere all’appartamento? Forse perché è la nipote di Mussolini? All’ANPI non pare proprio essere un motivo sufficiente per avere questo privilegio. Ed era proprio opportuno che si autorizzasse la pubblicazione di una pagina del giornale più diffuso nella quale appare chiaro lo scopo di derubricare orrendi misfatti e le gravi responsabilità politiche di Mussolini in semplici “errori”? La risposta dell’ANPI è che non era opportuno!
Lo diciamo con grande rispetto ma anche con grande fermezza. Questa è una Provincia democratica ed antifascista che respinge ogni tentativo di offrire una versione edulcorata della storia, una storia che ancora vive nella memoria e nei ricordi di tante famiglie e dell’intera popolazione di questi territori. Questa storia di grandi sofferenze merita più rispetto e non può convivere con sottovalutazioni strumentali soprattutto quando esse finiscono per coinvolgere le istituzioni pubbliche il cui compito primario è la difesa e l’attuazione della Costituzione repubblica ed antifascista.

Carlo Sarpieri
Presidente ANPI Forlì-Cesena

La forte astensione dal voto ci dice che la politica ha perso e che la democrazia è in pericolo

10 giugno 2015

La tornata elettorale del 31 maggio scorso, per quanto limitata a 7 regioni e ad un migliaio di comuni, presenta risultati significativi su cui è bene svolgere qualche riflessione.
La prima, la più importante e negativa, riguarda la percentuale di non votanti che raggiunge ormai la metà degli aventi diritto. Questo dato segnala un malessere profondo e dà la misura della distanza ormai abissale tra la domanda e l’offerta politica al punto di mettere a rischio la reale rappresentatività non solo delle formazioni politiche ma delle istituzioni.
La grande astensione dal voto del resto è l’effetto combinato di messaggi contradditori tra populismo e dirigismo che vengono dal mondo della politica: basti guardare ai contenuti della legge elettorale e della cosiddetta riforma del Parlamento caratterizzata da un restringimento sostanziale del potere di scelta dei cittadini, così come accade per la cosiddetta riforma della scuola dove il potere viene assegnato ad un solo dirigente e per la riforma della RAI di fatto assoggettata all’esecutivo.
In un Paese in cui il Governo non perde occasione per affermare la sua supremazia e per disconoscere il valore della rappresentanza sociale non può sorprendere che al momento del voto ci sia disaffezione, difficoltà a riconoscersi in una delle proposte politiche in campo.
La democrazia è un esercizio difficile, faticoso, che non ammette scorciatoie dirigiste in nome di una presunta maggiore efficienza del sistema.
In un sistema democratico l’efficienza si misura anche con il grado di partecipazione che si riesce a realizzare alle scelte, poiché ciò incide sulla sua efficacia e sul suo consolidamento.
Sono queste le ragioni che spingono l’ANPI ad esprimere la propria contrarietà alle ipotesi ed ai provvedimenti volti a modificare la Costituzione ed il sistema elettorale.
La seconda riflessione riguarda il merito del voto e cioè i risultati conseguiti dalle singole forze politiche. Ogni partito o movimento cerca di dimostrare di avere vinto, si ostenta soddisfazione da parte di tutti ed il paradosso è che ognuno può essere soddisfatto.
Il PD perché conquista 5 regioni su 7, il M5S perché diventa il secondo partito, la Lega perché ha una forte crescita, Forza Italia perché conquista la Liguria, e via festeggiando. Ma questa è solo una parte di verità.
In realtà il PD ha perso quasi 2milioni di voti, il M5S ne ha persi 900mila, Forza Italia è ridotto al 10 per cento. Solo la Lega può legittimamente dire di aver aumentato i propri voti (circa 700mila), frutto di un evidente travaso di Forza Italia (che ne perde 600mila).
In questo quadro non si può che rilevare con preoccupazione che le posizioni razziste e xenofobe che si collegano ai movimenti italiani ed europei della destra estrema, strumentalizzando le ansie e le preoccupazioni presenti nelle nostre comunità, fanno presa sui cittadini e vengono orientate verso soluzioni autoritarie, negatrici di diritti elementari per coloro che fuggono dalle guerra e dalla fame e per tutti i cittadini.
Quando manca la capacità politica di governare i processi in atto, è naturale che finiscano per prevalere atteggiamenti e posizioni di protesta. C’è dunque bisogno di una politica inclusiva che sappia unire economia e giustizia sociale, che faccia leva sulle risorse umane e sul lavoro per costruire una società più coesa, solidale, impegnata nella difesa dei beni comuni, rispettosa delle leggi in quanto consapevole del loro significato. Ed è allora che si capisce che c’è bisogno della partecipazione, per dare spazio a forme sempre più diffuse di cittadinanza attiva e di impegno solidale, di consolidare ed allargare il campo dei diritti individuali e collettivi, piuttosto che retrocederli sul piano di bisogni personali monetizzabili. A partire dal lavoro, che deve essere posto al centro dell’agenda del Governo in termini di allargamento delle opportunità di vita per ricomporre un percorso sociale che consenta ad ogni cittadino di definire un progetto per il futuro.
A questo obiettivo può contribuire la ridefinizione di un sistema pensionistico che, riconoscendo quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale, recuperi le ingiustizie presenti nella Legge Fornero sia sul versante della flessibilità in uscita, sia su quello del rapporto tra contributi versati e pensioni erogate.

Carlo Sarpieri
Presidente dell’ANPI

Quarta Festa nazionale dell’ANPI …sogno un Paese libero e democratico

22 maggio 2015

Dal 30 maggio al 2 giugno a Carpi un fitto calendario di incontri ed eventi per festeggiare i 70 anni della Liberazione e fare un bilancio sullo stato di salute della democrazia e dell’antifascismo in Italia e in Europa.
Tra i tanti ospiti, Gad Lerner e Susanna Camusso

Si svolgerà a Carpi (MO) dal 30 maggio al 2 giugno p.v., sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la quarta Festa nazionale dell’ANPI.
E’ il 70° anniversario della Liberazione e svolgere questa iniziativa in un luogo a brevissima distanza dal Campo di Fossoli, gestito dai fascisti e di “smistamento” per destinazioni terribili – i campi di sterminio della Germania – assume un significato particolarmente pregnante.
Carpi costituirà, quindi, nel corso della Festa nazionale, una preziosa occasione di riflessione e di bilancio sullo stato di salute dell’antifascismo, in Italia e in Europa, e della democrazia, sua erede diretta.
Con la voce consueta dell’ANPI: autonoma e intransigente sui principi che fondano la convivenza civile.
Saranno quattro giorni ricchi di incontri, dibattiti, eventi musicali e teatrali da cui uscirà un quadro del Paese, almeno sui grandi temi del momento, nonché una rappresentazione significativa dello stato attuale della Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, come di recente dichiarato dal Presidente Nazionale Carlo Smuraglia: “Altro che invecchiare! L’ANPI ringiovanisce e affronta con grande impegno e baldanza il presente e il futuro, naturalmente non dimenticando mai i valori che nascono dalla Resistenza e dalla Costituzione”.
Tante le tematiche dei forum politico-culturali in programma: dal punto sul contrasto giuridico e politico ai neofascismi, alle modifiche della Costituzione, dal contributo del sud alla Liberazione, all’emancipazione femminile (dalla Resistenza ai giorni nostri), fino alla tavola rotonda sul “significato del 2 giugno oggi” che, introdotta e condotta dal giornalista e scrittore Gad Lerner, vedrà la partecipazione di Susanna Camusso, Segretario generale CGIL, Cecilia Strada, Presidente Emergency, Francesca Chiavacci, Presidente Nazionale ARCI.
Le conclusioni saranno affidate al Presidente Carlo Smuraglia.
Da ricordare anche la visita/conferenza al Campo di Fossoli ed un incontro tra i giovani e il Presidente Nazionale dell’ANPI.
Per gli eventi di intrattenimento, lo spettacolo di Dario Vergassola, la rappresentazione di teatro-canzone “Aria di libertà” di e con Gian Piero Alloisio e il concerto del 1° giugno, condotto da Andrea Barbi, che vedrà come protagonisti Luca Barbarossa, Enrico Capuano e la Tammurriatarock, I Gang, Francesco Baccini, Alberto Bertoli, Francesco Grillenzoni.
La Festa è patrocinata da: Regione Emilia-Romagna, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Città di Carpi, Comune di Campogalliano, Comune di Novi, Comune di Soliera.
A lanciare l’iniziativa, la campagna #Sognaragazzo, resisti attraverso la quale, nelle giornate del 25 aprile, abbiamo intervistato tanti giovani per chiedere loro quale Paese sognano.
Il risultato: una forte continuità coi sogni dei combattenti della libertà: pace, diritti, lavoro, antifascismo.
L’Italia della Liberazione.
Tutte le info, il programma, foto e video su www.festa.anpi.it

FESTA NAZIONALE ANPI 30 MAGGIO – 02 GIUGNO | CARPI (MO)

20 maggio 2015

Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno si terrà a Carpi la quarta festa nazionale dell’ANPI.

Tutte le informazioni su festa.anpi.it

ANPI Forlì-Cesena sta raccogliendo le preadesioni per organizzare un pullman nella giornata di domenica 31 maggio.

Programma:

Partenza ore 7:00, visita al Museo Monumento al Deportato, pranzo presso uno dei circoli convenzionati con la festa, nel pomeriggio visita al Campo di Fossoli e alla mostra, rientro in pullman partenza ore 17:30.

Per avere ulteriori informazioni e comunicare la propria preadesione potete scrivere a forlicesena@anpi oppure chiamare il 338-1466816 entro e non oltre lunedi 25 maggio.

Partecipate!

 

Comunicato di adesione all’appello contro le aperture festive e domenicali nel settore del commercio

22 aprile 2015

La Segreteria dell’A.N.P.I. di Forlì-Cesena esprime la propria totale adesione all’appello delle organizzazioni sindacali e la propria netta contrarietà alle aperture festive e domenicali nel settore del commercio.

In particolare l’A.N.P.I. ritiene inaccettabile l’apertura nella giornata del 25 Aprile, Festa della Liberazione, momento di ricordo e di riflessione sui valori della comunità nazionale.

L’A.N.P.I. esprime apprezzamento e riconoscenza verso quei soggetti della piccola e grande distribuzione che dichiarano di essere “chiusi per scelta” nella giornata del 25 Aprile.

L’A.N.P.I. infine rivolge l’invito a tutte le organizzazioni del commercio a sottoscrivere l’appello “adesione per scelta” per sostenere e motivare la decisione della chiusura degli esercizi nella giornata del 25 Aprile.

Il Presidente
Carlo Sarpieri