Archivio per aprile 2014

Le proposte di riforma costituzionale ed elettorale: l’Anpi lancia l’allarme

27 aprile 2014

Martedì 29 aprile a Roma, al Teatro Eliseo, con inizio alle ore 16,30, manifestazione pubblica dell’ANPI sul progetto di riforma costituzionale ed elettorale all’esame del Parlamento.

Aprirà ELENA DE ROSA, giovane iscritta all’ANPI, sul tema: “i giovani e le riforme“. Interverranno, in ordine: CARLO SMURAGLIA, PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI E I COSTITUZIONALISTI, LORENZA CARLASSARE, STEFANO RODOTA’, GIANNI FERRARA.

L’iniziativa vuole lanciare l’allarme contro un progetto che, unendosi ad una legge elettorale come quella che è stata approvata alla Camera ed al proposito di irrobustire i poteri del Presidente del Consiglio e del Governo, si risolverebbe in una ulteriore e grave riduzione degli spazi di democrazia, che subiscono da tempo una lenta ma progressiva erosione e che, invece, l’ANPI considera intangibili, alla luce dei princìpi e dei valori costituzionali.

Pubblichiamo qui di seguito il documento-manifesto del 29 aprile approvato dal Comitato nazionale dell’Anpi.

Il Comitato nazionale dell’ANPI rileva che:

– l’indirizzo che si sta assumendo nella politica governativa in tema di riforme e di politica istituzionale non appare corrispondente a quella che dovrebbe essere la normalità democratica;

– si sta privilegiando il tema della governabilità (pur rilevante) rispetto a quello della rappresentanza (che è di fondamentale e imprescindibile importanza);

– si continua nel cammino – anomalo – già intrapreso da tempo, per cui è il Governo che assume l’iniziativa in tema di riforme costituzionali e pretende di dettare indirizzi e tempi al Parlamento;

– un rinnovamento della politica e delle istituzioni è essenziale per il nostro Paese, come già rilevato nel documento dell’ANPI del 12 marzo 2014;

– sono certamente necessari aggiustamenti anche del sistema parlamentare, così come definito dalla Costituzione, rispettando peraltro non solo la linea fondamentale perseguita dal legislatore costituente, ma anche le esigenze di centralità del Parlamento, della rappresentanza dei cittadini, del controllo sull’attività dell’Esecutivo, delle aziende e degli enti pubblici, in ogni loro forma e manifestazione;

– in questo contesto, è giusto superare innanzitutto il cosiddetto bicameralismo “perfetto”, fondato su un identico lavoro delle due Camere e quindi, alla lunga, foriero anche di lungaggini e difficoltà del procedimento legislativo; ma occorre farlo mantenendo appieno la sovranità popolare, così come espressa fin dall’art. 1 della Costituzione e garantendo una rappresentanza vera ed effettiva dei cittadini, nelle forme più dirette;

– il Senato, dunque, non va “abolito”, così come non va eliminata l’elezione da parte dei cittadini della parte maggiore dei suoi componenti; possono essere individuate anche forme di rappresentanza di altri interessi, nel Senato, come quelli delle autonomie locali, della cultura, dei saperi, della scienza; ma in forme tali da non alterare il delicato equilibrio delle funzioni e della rappresentanza;

– la maggior parte dell’attività legislativa può ben essere assegnata alla Camera, così come il voto di fiducia al Governo; ma individuando nel contempo forme di partecipazione e tipi di intervento da parte del Senato, così come previsto in molti dei modelli già esistenti in altri Paesi;

– in nessun modo il Senato può essere escluso da alcune leggi di carattere istituzionale, nonché dalla partecipazione alla formazione del bilancio, che è lo strumento fondamentale e politico dell’azione istituzionale e dei suoi indirizzi anche con riferimento alle attività di Autonomia e Regioni;

– tutto questo può essere realizzato agevolmente, anche con una consistente riduzione di spese, non solo unificando la gran parte dei servizi delle due Camere, ma anche riducendo il numero dei parlamentari, sia della Camera che del Senato, vista l’opportunità offerta dalla differenziazione delle funzioni;

– bisogna anche dire che concentrare tutti i poteri su una sola Camera, per di più composta anche col premio di maggioranza, lasciando altri compiti minori ad un organismo non elettivo, con una composizione spuria e fortemente discutibile ed obiettivi e funzioni altrettanto oscure, non appare rispondente affatto al disegno costituzionale, dotato di una sua intima coerenza proprio perché fatto di poteri e contropoteri e di equilibri estremamente delicati; un disegno che in qualche aspetto può – e deve – essere aggiornato, ma non fino al punto di stravolgere quello originario.

Queste sembrano, all’ANPI, le linee fondamentali di un cambiamento democratico delle istituzioni, che esalti il ruolo del Parlamento, rafforzi la rappresentanza dei cittadini in tutte le sue espressioni, ed assegni ad ognuna di esse il ruolo che le compete secondo gli orientamenti generali della Carta Costituzionale e le esigenze della democrazia, da perseguire con economicità di spesa ed efficienza dei risultati.

Appare, altresì, pacifico che deve essere riformato il titolo V della Costituzione, procedendo ad una più razionale ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, che elimini ragioni di conflitto e consenta agli organi centrali dello Stato di esprimere una legislazione di pieno indirizzo su materie fondamentali per tutto il territorio; definisca compiutamente e definitivamente il ruolo delle Regioni, a loro volta bisognose di riforme sulla base dell’esperienza realizzata dal 1970 ad oggi, che spesso le ha viste diventare altri organismi di centralizzazione dei poteri e le riconduca a funzioni di indirizzo e controllo e non di gestione; nonché precisi in modo conclusivo tutta la materia delle Province e degli enti intermedi, finora risolta con provvedimenti parziali che non sembrano corrispondere ad esigenze di effettiva razionalità e di contenimento delle spese.

Tutto questo richiederà tempi più adeguati, escluderà la fretta, rispondente, piuttosto che ad esigenze razionali, ad altro tipo di logiche; ma dovrà essere affrontato senza tergiversazioni e senza inopinati stravolgimenti dei metodi e degli stessi contenuti. Se è giusto porre rimedio ad alcune incongruenze strutturali rivelate dall’esperienza, l’obiettivo deve essere quello di farlo con saggezza e ponderazione, ed anche con le competenze necessarie, sempre preferibili alla improvvisazione ed all’incoerenza di una fretta dettata da ragioni molto lontane dal rispetto con cui si devono affrontare serie riforme costituzionali.

Ci sono, sul tappeto, diverse proposte; altre sono fornite dall’esperienza giuridica e politica di altri Paesi; le si esamini senza pregiudizi e insofferenze ed ascoltando pareri e proposte che possono contribuire al miglior esito delle riforme.

E si approfitti dell’occasione per un ripensamento della legge elettorale, che così come approvata da un ramo del Parlamento, non risponde alle esigenze di una vera rappresentanza e di democrazia e soprattutto contraddice, oltre alle attese di gran parte dei cittadini, le stesse indicazioni della Corte Costituzionale.

Infine, l’occasione non appare idonea per raccogliere l’antica esigenza, manifestata da altri Governi e sempre respinta, di un rafforzamento dell’esecutivo e del suo Presidente, che vada a scapito della funzione e del ruolo del Parlamento, al quale il Governo può indicare priorità, come è suo diritto, ma non imporre scadenze e calendari privilegiati rispetto a qualunque autonoma iniziativa del Parlamento.

Su tutti questi temi, l’ANPI è pronta a discutere e confrontarsi, ma prima di ogni altra cosa, intende informare i cittadini, perché sappiano qual è la reale posta in gioco e capiscano che questa Associazione, che si rifà a valori fondamentali e in essi trova la sua forza e la sua autorevolezza, intende esercitare non solo la sua funzione critica, ma anche la sua capacità propositiva, nel rispetto assoluto del suo ruolo e della sua autonomia.

Quando si tratta di difendere valori che si richiamano alla Costituzione ed alla democrazia, oltreché ai diritti di fondo in cui si esprime la sovranità popolare, l’ANPI non può che essere in campo, non per conservare, ma per innovare, restando però sempre ancorata ai valori ed ai princìpi della Costituzione.

Questa non è l’ora della obbedienza ai diktat, ma è quella della mobilitazione, a cui chiamiamo tutti i cittadini, per fare ciò che occorre con la dovuta ponderazione e col rispetto e la salvaguardia degli interessi fondamentali dei cittadini, che certo aspirano ad un rinnovamento, ma in un contesto equilibrato e democratico, corrispondente alle linee coerenti e chiaramente definite dalla Costituzione repubblicana.

25 Aprile a Predappio con Luciano Guerzoni Vice Presidente Nazionale ANPI

23 aprile 2014

L’ANPI di Forlì-Cesena in prossimità del 25 aprile, segnala ai propri iscritti e a tutta la comunità provinciale l’importanza ed il valore delle tante manifestazioni commemorative del 69° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Il 25 Aprile è la festa della libertà ritrovata, del riscatto di un popolo che aveva dovuto subire l’oppressione di un regime dispotico e la vergogna dell’occupazione militare di un esercito straniero.
Il territorio e le popolazioni della nostra Provincia sono stati attivamente partecipi della lotta di liberazione pagando un altissimo prezzo di vittime fino al punto di vedersi riconoscere la medaglia d’oro al valore civile da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’ANPI di Forlì-Cesena segnala in particolare, per il suo alto valore simbolico, l’iniziativa di commemorazione organizzata dal Comune di Predappio nella Sala consiliare dove alle ore 11,00 del 25 aprile, insieme al Sindaco Giorgio Frassineti, prenderà la parola Luciano Guerzoni Vice presidente nazionale dell’ANPI.
Si invitano gli iscritti e i cittadini a partecipare.

Carlo Sarpieri
Presidente ANPI Comitato Provinciale Forlì-Cesena

Cronache della Resistenza – 2014/N°2

20 aprile 2014

Cronache della Resistenza – Marzo/Aprile 2014/N°2

Sommario:

  • 25 aprile – Una festa da amare per l’Italia e l’Europa – pag. 2
  • Comitato “Salviamo la Costituzione”: si parte – pag. 3
  • Un’occasione da non perdere – pag. 4
  • Marzo 1944: le donne di Forlì in piazza – pag. 5
  • Gioventù di un dittatore – pag. 7
  • Siamo ciò che ricordiamo – pag. 10
  • Sebben che siamo donne: Ida Valbonesi – pag. 10
  • Dai nostri lettori: Mia nonna, Sandro Pertini –  pag. 11
  • In agenda – pag. 12
  • Ricordi e sottoscrizioni – pag. 15

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Festa del Partigiano 2014

10 aprile 2014

Circolo ARCI Bagnile, Quartiere Cervese Nord, Quartiere Ravennate e ANPI Comitato Provinciale Forlì-Cesena – presentano:


FESTA DEL PARTIGIANO 2014 – 5a edizione

70° anniversario del rastrellamento fascista nel “ferro di cavallo”

SABATO 19 APRILE 2014
presso Circolo Arci Bagnile
Via Rovescio, 2101 Bagnile – Cesena FC

INGRESSO GRATUITO


PROGRAMMA POMERIDIANO
17:00Visite ai cippi dei caduti di guerra con la narrazione degli alunni delle scuole “G.Rodari” di Gattolino e “A.Frank” di S.Giorgio, gli interventi di Carlo Sarpieri (ANPI), Ines Briganti e Mara Valdinosi (Istituto Storico Resistenza), dei ragazzi e dei rappresentanti del Quartiere Cervese Nord e Ravennate, di Mario Amici (poeta dialettale) e di Enzo Lattuca (parlamentare).

● Percorso gruppo “Cervese Nord”:
17:00 Cippo di Gattolino;
17:30 Cippo di S.Giorgio – Parco dei Ciliegi;
18:00 Cippo di Botteghino;
18:30 Cippo di Bagnile – Via Rovescio.

● Percorso gruppo “Ravennate”:
17:00 Cippo di Martorano;
17:30 Cippo di Ronta – incrocio Via Ravennate e Via Ronta;
18:00 Cippo di Bagnile – Borgo “ad Tajòn”;
18:30 Cippo di Bagnile – Via Rovescio.

18:45 — Arrivo al Circolo ARCI Bagnile e intervento di Giorgio Maraldi (testimone del rastrellamento del 29 aprile 1944).

19:00Buffet gratuito con menù “della staffetta” (strozzapreti e crostini).

PROGRAMMA SERALE
21:00 — Spettacolo teatrale: Briacabanda in “La banda Corbari” (Evento Facebook)

22:00 Enrico Farnedi in concerto (Evento Facebook)

MOSTRA FOTOGRAFICA
All’interno del circolo sarà inoltre allestita una mostra fotografica sulla Fabbrica Arrigoni di Cesena a cura di ANPI Cesena.

CONTATTI
www.facebook.com/bagnile
www.bagnile.it/partigiano
Evento Facebook
In caso di pioggia l’iniziativa si svolgerà all’interno dei locali del circolo.