“RAGAZZE” di via della Ripa …. arriviamo!!!

21 novembre 2017 Nessun commento »

Festa d’Autunno del tesseramento 2017

Sabato 25 novembre dalle ore 15 alle ore 17

nella sede ANPI, in via Albicini 25 – Forlì

E’ un momento di incontro e ritrovo fra tesserati all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia,  organizzato dalla Sezione di Forlì, apertoRIPAfin2 alla cittadinanza e agli antifascisti, con momenti musicali e testimonianze.

La data è stata scelta per essere all’interno delle giornate di mobilitazione a favore dell’altra metà del cielo e contro la violenza di genere ed il femminicidio.

Inoltre, ANPI vuole compiere un primo passo verso quel percorso che costruirà il grande appuntamento di marzo 2018 in cui si celebrerà la mobilitazione delle donne forlivesi che, nel marzo 1944, salvarono la vita a 10 renitenti alla Leva manifestando compatte davanti alla Caserma di via della Ripa.

Nel tentativo di riannodare un ideale “filo rosso” fra quella lotta contro il regime e il contrasto alle violenze odierne, c’è la volontà da parte dell’ANPI, di far compiere un passo avanti al ruolo delle donne nella società e nella cultura

Sezione ANPI Val Montone “Uguaglianza”

13 novembre 2017 Nessun commento »

Intervento letto in occasione del’incontro di venerdì 10 novembre a Dovadola per celebrare l’anniversario della Liberazione di Dovadola (1944)

ABBIAMO VOLUTO DEDICARE LA NOSTRA SEZIONE A UNO DEI PRINCIPALI DEI DIRITTI FONDAMENTALI SU CUI SI FONDA, DALLA RIVOLUZIONE FRANCESE, LA L’IDEA STESSA DI DEMOCRAZIA.

ABBIAMO VOLUTO CHIAMARCI “UGUAGLIANZA”.

NON PERCHE’ PENSIAMO CHE AL MONDO TUTTI DEBBANO ESSERE UGUALI, ANZI IN UN CERTO SENSO INTENDIAMO SOSTENERE L’ESATTO OPPOSTO.

CREDIAMO CIOE’ CHE OGNI DONNA E OGNI UOMO SIANO DIVERSI A CHIUNQUE ALTRO E CHE QUESTA DIVERSITA’, CHE OGNI DIVERSITA’, RAPPRESENTI UNA ENORME RICCHEZZA PER L’INTERA UMANITA’, UNA MERAVIGLIOSA RISORSA DI INTELLIGENZE E DI CREATIVITA’ E DI BIOLOGA ALLA QUALE ATTINGERE E SULLA QUALE FONDARE I SISTEMI SOCIALI.

TUTTI MERAVIGLIOSAMENTE DIVERSI E AL CONTEMPO TUTTI TITOLARI DEI MEDESIMI DIRITTI. UGUALI PORTATORI DI DIRITTI.

UGUAGLIANZA DEI DIRITTI DELLA PERSONA PER OGNI SINGOLO INDIVIDUO QUI E OVUNQUE NEL MONDO QUESTO E’ IL SIGNIFICATO DEL NOME CHE ABBIAMO VOLUTO DARCI.

DIRITTO ALLA SALUTE, DIRITTO AL LAVORO, DIRITTO DI ACCESSO ALL’ ISTRUZIONE, DIRITTO AD UNA ABITAZIONE ADEGUATA, DIRITTO DI ACCESSO ALLE RISORSE PRIMARIE COME CIBO E ACQUA, MA ANCHE DIRITTO DI ACCESSO ALLA CULTURA E ALL’ARTE, A UN TEMPO ADEGUATO DI RIPOSO E DI SVAGO, DIRITTO DI ACCESSO ALLA MUSICA, DIRITTO AD UNA VITA DIGNITOSA, DIRITTO DI ASPIRARE ALLA FELICITA’ PER SÉ STESSI E PER I PROPRI FIGLI.

QUESTO È QUANTO INTENDIAMO PER UGUAGLIANZA. È QUESTO IL SOGNO CHE GUIDA IL NOSTRO IMPEGNO DI ANTIFASCISTI E DI DEMOCRATICI.

 

IN VERITA C’E’ UN SECONDO MOTIVO CHE CI HA PORTATO ALLA SCELTA DI QUESTO NOME.

E’ IL RICHIAMO ESPLICITO, DICHIARATO COME QUELLO PER UN AMORE INCONTENIBILE, ALLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA.

È ALLA CARTA COSTITUZIONALE CHE ABBIAMO VOLUTO LEGARE IL NOSTRO NOME. COME SE FOSSE UN GIURAMENTO DI FEDELTA’, UNA PROMESSA DI VOLONTARIA E COSCIENTE SOTTOMISSIONE ALLA SUA BELLEZZA. ALLA SUA CAPACITA’ DI IMMAGINARE LA POSSIBILITA’ DI UN MONDO MIGLIORE.

Art. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

SAREBBE PERO’ UN ERRORE IMPERDONABILE PENSARE CHE QUESTA COSTITUZIONE SIA DEFINITIVAMENTE ACQUISITA E AL SICURO DA ATTACCHI IN CAMPO APERTO, DA GUERRIGLIE PIU O MENO DICHIARATE, DA TENTATIVI DI REVISIONE E STRAVOLGIMENTI.

IL NOSTRO IMPEGNO VA DUNQUE IN DIFESA DI QUESTA COSTITUZIONE.

LA LEGGE LETTORALE APPENA APPROVATA È SOLO L’ULTIMO DEGLI ESEMPI DI TRASGRESSIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI. NON È NOSTRO COMPITO DICHIARARE QUESTA LEGGE ELETTORALE INCOSTITUZIONALE O ANTICOSTITUZIONALE, NON È QUESTO IL NOSTRO MESTIERE. POSSIAMO PERO ESPRIMERE CON FORZA LA NOSTRA OPINIONE: QUESTA E’ UNA LEGGE CHE MINA E VIOLA LO SPIRITO DEMOCRATICO DELLA CARTA COSTITUZIONALE.

PER DUE MOTIVI: IL PRIMO È CHE IMPEDISCE LA LIBERA ESPRESSIONE DELLA VOLONTA’ DI SCELTA DELL’ELETTORE QUANDO NON PREVEDE LA POSSIBILITA’ DI VOTARE PER IL CANDITATO PREFERITO.

IL SECONDO È CHE VINCOLA DEFINITIVAMENTE GLI ELETTI ALLE DIREZIONI DEI PARTITI CHE LI HANNO CANDIDATI PIUTTOSTO CHE AI LORO ELETTORI. CON TANTI SALUTI ALL’ART. 67 DELLA COSTITUZIONE E ALLA LIBERTA’ DI MANDATO.

NON DIMENTICHIAMO INOLTRE CHE QUESTA COSTITUZIONE È TUTTORA LARGAMENTE DISATTESA E IN ATTESA CHE IL DISEGNO DI SOCIETA’ DEMOCRATICA AVANZATA CHE CONTIENE POSSA DIVENIRE REALTA’. IL NOSTRO IMPEGNO VA NELLA DIREZIONE DI UNA SUA PIENA ATTUAZIONE.

QUELLO CHE STA ACCADENDO NELLA VICINA PREDAPPIO MERITA PARTICOLARE ATTENZIONE.

IN QUEL COMUNE È DA ANNI RADICATO E FIORENTE IL COMMERCIO DI GADGET, ABBIGLIAMENTO E MATERIALI DI OGNI GENERE CHE INNEGGIANO SPUDORATAMENTE AL FASCISMO E AL NAZISMO.

IN QUEI NEGOZI SI VENDE OGGETTISTICA CHE ESALTA LA BELLEZZA DELLA GUERRA, DEGLI IDEALI RAZZISTI E ANTISEMITI. OGNI ANNO PREDAPPIO È PIU’ VOLTE OGGETTO DI PELLEGRINAGGI IN CUI NOSTALGICI DEL REGIME E NEOFASCISTI SFILANO PUBBLICAMENTE IN CAMICIA NERA OSTENTANDO OGNI VOMITEVOLE SIMBOLOGIA FASCISTA. NELL’INDIFFERENZA GENERALE. PARE CHE QUESTA SITUAZIONE SIA DEFINITIVAMENTE ACCETTATA E NORMALIZZATA. PARE CHE IL CIRCUITO ECONOMICO INDOTTO DAI PELLEGRINAGGI ABBIA DEFINITIVAMENTE IMPOSTO LA LEGGE DELLA CONVENIENZA SOPRA A QUELLA DELLA RAGIONE E DEL BUON SENSO.    SI SPRECANO ARDITE POSIZIONI DI SDRAMMATIZZAZIONE E DI MINIMIZZAZIONE DEL FENOMENO. INTANTO I NEOFASCISTI DI CASA POUND CON L’APPOGGIO DELLA MAFIA LOCALE SFIORANO IL 10% ALLE ELEZIONI LOCALI DI OSTIA. E I LORO COMPARI MAFIOSI MALMENANO GIORNALISTI DAVANTI ALLE TELECAMERE.

DI QUESTA SITUAZIONE NOI NON RIUSCIREMO MAI A FARCENE UNA RAGIONE.

NON ESISTE, DA PARTE DELLE ISTITUZIONI LOCALI, NESSUN SEGNO DI REAZIONE CREDIBILE A QUANTO STA ACCADENDO A PREDAPPIO. SI PARLA ANZI DI RIACCENDERE IL FARO A ROCCA DELLE CAMINATE RIPRISTINANDO UN RITO DI REGIME.

SI VUOLE UTILIZZARE LA EX CASA DEL FASCIO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI DOCUMENTAZIONE STORICA/MUSEO O ALTRO ANCORA. SENZA PORSI IL PROBLEMA DI COSA GLI STA SUCCEDENDO ATTORNO E SOPRATTUTTO RIFIUTANDO DI ESPLICITARE IL PROPRIO CARATTERE.

NOI PENSIAMO CHE, NELLA SITUAZIONE ATTUALE DI PREDAPPIO, UNA ISTITUZIONE DI QUESTO GENERE TROVI LA SUA RAGIONE DI ESISTERE SOLO SE LEGA IL SUO NOME E IL SUO AGIRE SU MOTIVAZIONI ANTIFASCISTE, ANTITOTALITARIE E PACIFISTE. ALTRIMENTI NON SERVE.

I CADUTI DOVADOLESI NELLA LOTTA ANTIFASCISTA

Ubaldo Tassinari, comunista, cadde in difesa della Repubblica Spagnola;

Luigi Grandi, capo lega di Dovadola, assassinato dai fascisti il 10 ottobre 1922 a soli 18 anni;

Duilio Piazza, gappista, ucciso e gettato in una fossa comune il 30 settembre 1944; Francesco Scotti, Gappista, ucciso a tradimento il 1 agosto 1944;

Angelo Fregnani, ucciso a Vecchiazzano il 7 novembre 1944;

Paolo Ansaloni, rastrellato nell’ottobre 1944 fu deportato a Mauthausen e vi morì nel 1945 ;

Primo Cai, medaglia d’oro al valor militare, caduto il 23 settembre del 1943 a Cefalonia combattendo contro i tedeschi con la Divisione Acqui.

28 OTTOBRE A PREDAPPIO: CORI E TAGLIATELLA ANTIFASCISTA

26 ottobre 2017 Nessun commento »

L’ANPI –assieme ad Associazioni e Sindacati- nell’anniversario della LIBERAZIONE del “Paese del duce”, propone due intensi momenti di mobilitazione

 

Sabato 28 ottobre, a PREDAPPIO, l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) provinciale di Forlì-Cesena assieme a quella di Rimini, indicono due appuntamenti per ricordare il settantatreesimo anniversario della Liberazione della città (1944).

Nel Teatro Comunale di Predappio (ingresso libero dalle 15:30 alle 19) c’è “CANTIAMOGLIELE”, un “incontro” con vari Cori, cui presenzierà Alessandro Pollio Salimbeni, dirigente nazionale dell’ANPI.

Ci saranno i forlivesi del Coro Improbabile, che si sono costituiti in occasione dell’evento predappiese, sono in 5 (alcuni cesenati), e proporranno alcuni brani popolari partigiani, solo cantati senza strumenti. Da Forlimpopoli arriva la proposta di Essenziale, un progetto di musica popolare di un iscritto all’ANPI che salirà sul palco solo con la sua fisarmonica.

Da “fuori provincia” arriveranno i ravennati Bella Ciao Trio, con due chitarre e la fisarmonica (il nome è già un programma). Per rimanere in Regione, ecco i Violenti Piovaschi, da Carpi, coro fondato nel 2015, autogestito senza maestro e senza spartiti, coi loro canti popolari e di lotta. Da Bologna proviene l’Hard Coro De Marchi, fondato nel 2000, con un repertorio di canti di protesta sociale e del lavoro soprattutto dell’8-‘900. Mentre da “fuori” Regione, ecco il coro Stazione Rossa di Montecatini, che coinvolgeranno con la tipica verve toscana.

Infine, molto atteso, è il coro Farthan di Marzabotto. Questo coro della città emiliana, simbolo delle stragi nazifasciste, è formato da circa trenta donne ed in ricordo dell’insediamento Etrusco, la compagine canora si è voluta dare il nome che in antico etrusco significa forza creativa.

L’appuntamento di Predappio si avvale del Patrocinio del Comune di Predappio ed è organizzato in collaborazione con il Circolo Arci di Predappio, l’Istituto Ernesto De Martino, la CGIL di Forlì, la CGIL di Cesena, la CGIL di Rimini, l’ARCI di Forlì, l’ARCI di Cesena, l’ARCI di Rimini e d9ina, con l’adesione del Coordinamento Democrazia Costituzionale di Rimini e di Libertà e Giustizia di Rimini.

Alle ore 19:30 al Circolo Arci, in via Gramsci (PREDAPPIO) c’è la TAGLIATELLA ANTIFASCISTA, momento conviviale, che, prendendo esempio dalla “famosa” pastasciutta” dei Fratelli Cervi, vuole essere un modo per stare assieme e rinnovare quei Valori che la Resistenza e i Partigiani ci hanno consegnato e che sono sanciti dalla Costituzione Italiana. Il ricavato sarà utilizzato per la partecipazione di giovani al Progetto PROMEMORIA AUSCHWITZ e al viaggio per visitare i lager di Auschwitz-Birkenau, in collaborazione con l’Associazione d9ina e il Comune di Predappio.

 

ANPI Forlì-Cesena e RIMINI

28 OTTOBRE A PREDAPPIO: ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

19 ottobre 2017 Nessun commento »

L’ANPI si mobilita con i CORI (al pomeriggio in Teatro ci sarà anche quello di Marzabotto) e con la TAGLIATELLA ANTIFASCISTA (ore 19:30, al Circolo Arci)

 

Ci sarà anche il Coro Farthan di Marzabotto, a Predappio, sabato 28 ottobre, nella giornata di mobilitazione indetta dalle ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) provinciali di Forlì-Cesena e Rimini, per ricordare l’anniversario della Liberazione del paese e per dire no al tentativo di ricordare la marcia su Roma che aprì le porte al fascismo (28 ottobre 1922).

La giornata si articola in due diversi momenti di cultura. Quello popolare e musicale consiste in un incontro di Cori al Teatro Comunale di Predappio (ingresso libero dalle 15:230 alle 19) dal titolo “CANTIAMOGLIELE”. E qui, fra gli altri, provenienti da varie parti della Penisola, spiccheranno le “ragazze” di Farthan (termine etrusco che significa forza creativa), il Coro di Marzabotto (antico insediamento Etrusco) e città simbolo della barbarie nazifascista.

«Incontrare chi proviene da Marzabotto –commentano Giusi Delvecchio e Gianfranco Miro Gori, Presidenti Provinciali, rispettivamente, dell’ANPI di Rimini e di Forlì-Cesena- è uno dei modi migliori per celebrare la 73a ricorrenza della Liberazione della città dove nacque Mussolini e che fu per questo ricostruita al posto dell’antica Dovia. Sottolineamo l’importanza politico culturale di aver organizzato questa “festa” insieme. Confidiamo di poter continuare, anche nei prossimi anni, a far sì che l’incontro di Predappio sia uno dei punti di riferimento degli antifascisti e dei democratici romagnoli».

L’appuntamento di Predappio si avvale del Patrocinio del Comune di Predappio ed è organizzato in collaborazione con il Circolo Arci di Predappio, l’Istituto Ernesto De Martino, la CGIL di Forlì, la CGIL di Cesena, la CGIL di Rimini, l’ARCI di Forlì, l’ARCI di Cesena, l’ARCI di Rimini e D9INA

Il secondo momento di cultura popolare ed enogastronomica è la TAGLIATELLA ANTIFASCISTA, che si tiene alle ore 19:30 al Circolo Arci, in via Gramsci, sempre a PREDAPPIO. E’ un momento conviviale, allietato anche da canti corali, che, prendendo esempio dalla “famosa” pastasciutta” dei Fratelli Cervi, vuole essere un modo per stare assieme e rinnovare quei Valori che la Resistenza e i Partigiani ci hanno consegnato e che sono sanciti dalla Costituzione.

Il Menù si comporrà di Crostini; Tagliatella alla lepre; Salsiccia con patate e radicchio; Vino “ROSSO PARTIGIANO” ed acqua compresi, al COSTO di 18,00 EURO a persona.

E’ obbligatoria la prenotazione, entro mercoledì 25 ottobre, al 335 5711478 e 333 1634991, oppure allo 0543 28042 (ANPI Forlì, tutte le mattine ore 10 – 12:30)

Va sottolineato che il ricavato della serata sarà utilizzato per la partecipazione di giovani al Progetto PROMEMORIA AUSCHWITZ e al viaggio per visitare i lager di Auschwitz-Birkenau, in collaborazione con l’Associazione d9ina e il Comune di Predappio.

ANPI Forlì-Cesena e RIMINI

Liberazione di Santa Sofia 21 Ottobre 2017

18 ottobre 2017 Nessun commento »

Il 18 0ttobre 1944 i Partigiani dell’8^ Brigata Garibaldi in collaborazione con le forze alleate polacche liberavano Santa Sofia dall’occupazione nazifascista.
Sabato 21 ottobre 2017 ricorderemo e festeggeremo quella storica giornata!

Saranno presenti i protagonisti di quella storica e indimenticabile giornata : le nostre Staffette Nara Lotti ed Eleonora Nanni
e i Partigiani Leonida Folicaldi di Alfonsine e Jader Miserocchi di Ravenna, tutti appartenenti all’8^ Brigata Garibaldi”Romagna”.

WhatsApp Image 2017-10-18 at 12.43.46

WhatsApp Image 2017-10-18 at 12.43.13

TAGLIATELLA ANTIFASCISTA

2 ottobre 2017 Nessun commento »

In occasione del 73esimo Anniversario della Liberazione di Predappio,
l’ANPI provinciale di Forlì-Cesena
promuove, in collaborazione con il Circolo Arci,

Sabato 28 ottobre 2017 ore 19:30
TAGLIATELLA ANTIFASCISTA
Nel Circolo Arci, via Gramsci, PREDAPPIO (FC)

La data non è casuale. Predappio, città natale di Mussolini fu liberata dai Partigiani dell’8a Brigata Garibaldi dal 26 al 28 ottobre, facendo coincidere la Liberazione della città con la data di quella marcia su Roma che portò a quelle “nefaste conseguenze di vent’anni di fascismo”, come scrive l’Anpi nazionale.
Anpi nazionale che chiede di trasformare il 28 ottobre in un appuntamento che “rappresenti comunque un momento corale e diffuso di informazione e conoscenza su ciò che quella data significa”, creando “un fronte comune contro tutte le forme che il fascismo (non solo quello classico), può assumere nel nostro Paese e in Europa”.
Già lo scorso anno il 28 ottobre fu momento di riflessione e incontro conviviale organizzato dall’Anpi a Predappio con la “Cena Antifascista”.
Esperienza che anche nel 2017 si vuole ripetere ampliandone significato e portata con la “Tagliatella Antifascista” che vuole essere, oltre al momento conviviale, un presidio popolare e democratico in cui incontrarsi in maniera “dolce” e ferma, per mantenere e incrementare la Memoria della Resistenza e dei Valori che i Partigiani ci consegnarono con la Costituzione.
Per ora ci limitiamo a informare come si svolgerà la serata, in attesa di fornire ulteriori “contenuti” all’appuntamento di Predappio cui l’ANPI Provinciale di Forlì-Cesena invita tutti gli Antifascisti ed i democratici.

Il menù della serata (inizio ore 19:30) sarà:
Crostini
Tagliatelle alla lepre
Salsiccia con patate e radicchio
Vino “Sangiovese ROSSO PARTIGIANO” ed acqua compresi.

Costo Euro 18,00 a persona

NB -Prenotazione obbligatoria, entro mercoledì 25 ottobre, al
335 5711478 o 333 1634991
oppure, tutte le mattine (orario 10-12:30): 0543 28042

“Occorre realizzare un largo fronte antifascista. L’ANPI proporrà un incontro ai partiti, movimenti, associazioni

26 settembre 2017 Nessun commento »

Il testo di un documento approvato il 15 settembre scorso dal Comitato nazionale ANPI

“Il Comitato Nazionale dell’ANPI, nella seduta del 14 settembre 2017, ha preso in attenta considerazione la tematica relativa alla escalation che si sta verificando da parte di movimenti neofascisti e razzisti, di cui il più recente esempio è l’intenzione di tenere una manifestazione nazionale proprio il 28 ottobre, data nefasta per tutti gli italiani che conoscono la storia.

Ha quindi ratificato e fatto proprio il documento approvato l’8 settembre dalla Segreteria nazionale sulla manifestazione del 28 ottobre di Forza Nuova, non solo chiedendo con forza che una simile manifestazione venga proibita da parte delle autorità competenti, ma anche invitando le proprie organizzazioni a fare in modo che quella giornata rappresenti comunque un momento corale e diffuso di informazione e conoscenza su ciò che quella data significa e quali sono state le nefaste conseguenze di vent’anni di fascismo.

Ritiene, peraltro, che in una materia così importante e carica di pericoli, sia necessario non solo lo sforzo di singole associazioni o partiti o movimenti, ma occorra realizzare l’unità di tutte le forze democratiche, per contrapporsi efficacemente, sul piano politico, giuridico, sociale e culturale, alle aberranti iniziative che stanno assumendo sempre maggiore consistenza non solo sulle piazze, ma anche sul web.

È necessario creare un fronte comune contro tutte le forme che il fascismo (non solo quello classico), può assumere nel nostro Paese e in Europa, costituendo un serio pericolo per la consistenza e la solidità della stessa democrazia.

L’ANPI, dunque, proporrà un incontro a tutte le forze democratiche, per valutare la possibilità della creazione, nelle forme che si potranno concordare, di un effettivo e concreto fronte comune, che impegni le Istituzioni e i cittadini a partecipare attivamente ad una battaglia che ci è imposta dalla Costituzione repubblicana, che è – lo ha detto efficacemente il Presidente della Repubblica – tutto il contrario di ciò che rappresenta e costituisce una qualsiasi forma o manifestazione di fascismo e/o razzismo.

È da quella sede unitaria che potranno derivare decisioni concordate anche per quanto riguarda la giornata del 28 ottobre. Per la quale, è opportuno ripeterlo, le nostre organizzazioni sono comunque, tutte, impegnate, ad essere in campo con ogni tipo di iniziativa politica e culturale”.

Il Comitato Nazionale ANPI

Roma, 15 settembre 2017

COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO DELLE SODELLE (Santa Sofia)

26 settembre 2017 Nessun commento »

Venerdì 29 settembre alle ore 10:30, al Monumento della Memoria dell’Eccidio delle Sodelle, Torto di Sopra, Cà Belvedere e Pelucello, si terrà la COMMEMORAZIONE di quella strage nazifascista che si iscrive a tutte lettere in quella “guerra contro i civili” che ebbe il suo apice nel 1944. Guerra contro i civili che, nei poderi e località in Comune di Santa Sofia, avvenne dal 27 al 29 settembre ’44 e che comportò 13 uccisi e altri feriti (lasciati come morti). La strage avrebbe potuto essere di dimensioni superiori se le fiamme della Sodella non avessero messo in allarme parecchi abitanti che fuggirono. Purtroppo non potè fuggire Gianmaria Satanassi (74 anni) che, portando le sue bestie al pascolo, fu ferito -a distanza- da un cecchino tedesco e morì dissanguato il giorno successivo. La ferocia nazifascista si abbattè anche sulla moglie e sui proprietari del podere Torto di Sopra che furono uccisi mentre erano intenti a dare sepoltura a Gianmaria.Addirittura il 27 settembre,a Pelucello, fu ucciso Antonio Maria Pretolani perchè cercò di difendere la figlia dalla violenza dei soldati tedeschi.
L’eccidio fu a lungo “dimenticato” e solo nel 1994 fu ricordata in una cerimonia pubblica a Santa Sofia, dopo che il giornalista santasofiese Luciano Foglietta ne ebbe scritto più volte.
l’Anpi di Santa Sofia, assieme a quella di Galeata vollero avviare la Commemorazione nel 2007 e nel 2010 si arrivò alla costruzione dell’attuale Monumento dedicato alle 13 vittime, ma anche simbolo della volontà di voler mantenere la Memoria dell’episodio specifico, ma anche di tutte quelle mostruosità che costellarono arrivo, permanenza e ritirata dei nazifascisti in Italia. E’ anche un modo per riannodare il ricordo con le nuove generazioni attraverso un Luogo della Memoria, soprattutto in considerazione che i testimoni di quella strage sono sempre meno e fra qualche anno non ci saranno più per raccontare quelle tragiche vicende.
L’appuntamento a Collina di Pondo
La Commemorazione del 29 settembre -che vede coinvolti le ANPI di Santa Sofia, i Comuni di Santa Sofia e Galeata e la Coop Reduci Combattenti e Partigiani di Santa Sofia- si svolgerà vicino al Monumento, in località Collina di Pondo (Comune di Santa Sofia), con inizio alle ore 10:30. Saranno presenti rappresentanti dell’ANPI, Amministratori locali e Gianfranco Miro Gori, Presidente Provinciale ANPI.
Gli studenti dell’Istituto comprensivo di Santa Sofia deporranno una Corona.
NB – in caso di maltempo la Commemorazione si svolgerà nella Sala Sandro Pertini, piazzetta dietro il Municipio di Santa Sofia.

I LUOGHI DELLA RESISTENZA E I SEGNI DELLA MEMORIA

4 settembre 2017 Nessun commento »

Una Festa e un Sentiero per l’8^Brigata Garibaldi “Romagna”:
Strabatenza (Bagno di Romagna)
Di Liviana Rossi
Domenica 10 Settembre 2017, alle ore 10.45 si terrà, a Strabatenza, la settima edizione della Festa dedicata all’8^ Brigata Garibaldi “Romagna”.
La festa è promossa e organizzata dall’ANPI di Santa Sofia, dall’ANPI Alto Savio, dall’ANPI Provinciale di Forlì-Cesena e dai Comuni di Santa Sofia e di Bagno di Romagna, in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Romagna forlivese- Unione Montana, con la Regione Emilia Romagna e con il patrocinio dl Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Come di consueto, le celebrazioni avverranno presso il Monumento dedicato ai Partigiani dell’’8^ Brigata Garibaldi Romagna e presso la Chiesa di San Donato, al centro del borgo, la cui Canonica fu sede del Comando del Gruppo Brigate Romagna nel febbraio-aprile 1944 e da maggio fu sede del Comando dell’8^ Brigata Garibaldi “Romagna”2a Zona.

La manifestazione sarà introdotta da Liviana Rossi, Presidente dell’A.N.P.I di Santa Sofia, seguiranno i saluti del Sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini e del Sindaco di Santa Sofia, Daniele Valbonesi. Interverranno poi Gianfranco Miro Gori, Presidente dell’ANPI Provinciale Forlì-Cesena; Paola Gazzolo, Assessore all’Ambiente, Montagna e Forestazione della Regione Emilia Romagna eClaudio Maderloni della Segreteria Nazionale ANPI.
Alle ore 13.00 è previsto il pranzo con possibilità di prenotarsi all’arrivo, cui seguirà il concerto del gruppo “Briaca Banda”.

Novità di quest’anno, l’inaugurazione del “Sentiero del Partigiano”, dedicato alla memoria di Giorgio Ceredi, scomparso nel luglio dello scorso anno, promotore della realizzazione, nel 2010, del monumento e della festa dedicati ai Partigiani dell’8^ Brigata Garibaldi “Romagna”.
Ceredi prese parte alla lotta partigiana col nome di battaglia di “Janosik” ( nome mutuato dalla figura di un eroe popolare Slovacco, Juraj Janosik, 1688-1713, noto per essere stato una sorta di “Robin Hood” dell’Est Europa) e fu Commissario politico del II Distaccamento, 2a Zona, che operò proprio in queste montagne.
Dopo la Liberazione fu un politico e un amministratore rigoroso e appassionato; in particolare dal 1977 al 1990 fu Consigliere regionale e Assessore regionale all’Agricoltura e all’Alimentazione, incarico nel quale si distinse per avere sostenuto la ricerca e lo sviluppo della produzione integrata e biologica, ottenendo, per questo, anche il premio Malatesta Novello.
Perché proprio un sentiero per ricordarlo? Giorgio non amava particolarmente le cerimonie, infatti, il suo funerale è stato celebrato in forma privata, ma ha voluto che le sue ceneri ritornassero a Strabatenza, in quei luoghi che lo videro in gioventù combattere per la Liberazione dai nazifascisti, in quella terra, alla quale è sempre rimasto fortemente legato, dove è riuscito a realizzare i sogni e gli ideali che poi l’hanno guidato per tutta la vita.
Ecco perché abbiamo voluto dedicare questo sentiero a Giorgio Ceredi.

Il recupero del percorso che i Partigiani dell’8^ Brigata Garibaldi “Romagna” facevano per portare a termine azioni di guerriglia o di perlustrazione della zona, non ha uno scopo solo celebrativo, ma ha anche e, soprattutto, una finalità storica, divulgativa e didattica: un sentiero da percorrere per conoscere, capire e ricordare.
Il sentiero, infatti, aiuta a mettere a fuoco, in maniera concreta, la vita quotidiana e le vicende dei componenti la Brigata ed aiuta ad inquadrare gli studi storici in un territorio preciso.
I numerosi studi sulla guerra partigiana, puntualmente confermati dai testimoni diretti, quale anche Ceredi è stato, sottolineano come le azioni delle brigate partigiane fossero indissolubilmente legate al rapporto istaurato con i contadini di queste terre, senza l’aiuto dei quali la sopravvivenza stessa del movimento partigiano non sarebbe stata possibile.
Di qui l’importanza di iniziare a riattivare la rete di quei sentieri, perché il sentiero rappresentava un collegamento vitale, in particolare quello fra i poderi della civiltà rurale e l’indispensabile via di fuga e protezione dei partigiani attestati sulla linea Gotica.
Più in generale il significato, il senso profondo di questa operazione è, in sostanza, recuperare, rispettare e mantenere vivo il passato.
Ritrovare e ripristinare gli antichi sentieri permette di valorizzare il territorio anche da altri punti di vista.
Innanzitutto, il punto di vista storico, relativo al periodo della guerra di Liberazione, si collega a quello storico-etnografico, più ampio, relativo alla civiltà contadina dell’Appennino Tosco Romagnolo, scomparsa oramai da un cinquantennio. Infatti la riscoperta e la valorizzazione degli antichi sentieri e delle mulattiere, in buona parte perduti o ricoperti dalla vegetazione, permetterebbe uno sguardo più consapevole e concreto sulla vita degli antichi abitanti dell’Appennino , molto utile anche allo studio di questi temi.
Un altro aspetto di grande importanza è quello naturalistico. Gli Appennini tosco-romagnoli sono, infatti, un patrimonio di enorme interesse anche da questo punto di vista, in quanto offrono una biodiversità che colloca il Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna tra le riserve naturali più significative d’Europa.
Infine, un recupero di questi sentieri può senza dubbio, rappresentare un elemento di grande interesse dal punto di vista turistico: segnalare e render praticabili i sentieri viene incontro alle esigenze di una sempre più diffusa passione per il trekking, per la Mountain Bike e per le camminate.
Si tratta di un turismo consapevole, rispettoso della natura e dei luoghi che può tradursi anche in una risorsa economica.

Il percorso del “Sentiero del Partigiano”, costituito da sentieri ripristinati e resi più agevoli da recenti interventi di forestazione, tocca i luoghi chiave, sia simbolici che effettivi, dello stanziamento del raggruppamento della 2° Zona dell’8^ Brigata Garibaldi “Romagna”.
Si parte dal Monumento ai Partigiani dell’8^ Brigata Garibaldi , realizzato nel 2010, per arrivare alla località Ca’ i Fondi, poi la Casaccia ( sede del II Distaccamento della 2° Zona), Ca’ del Tosco, Ca’ Palaino, Trappisa di Sopra, la “Salgheda” (antica strada che da Poggio la Lastra portava alla “Villa”, centro del paese di Strabatenza ), la Canonica della chiesa di San Donato, prima sede del Comando Gruppo Brigate “Romagna” nel febbraio – aprile 1944 e da maggio sede del Comando dell’8^ Brigata Garibaldi “Romagna” 2° Zona.

Costituita la Sezione ANPI Val Montone “Uguaglianza”

30 agosto 2017 Nessun commento »

Alla presenza di Miro Gori, Presidente provinciale, sabato 26 agosto a Dovadola “nasce” la “casa” dei Partigiani e degli Antifascisti della vallata riunendo iscritti all’Associazione da Castrocaro a San Benedetto

La “base” di partenza è di una trentina di iscritti, frutto dell’adesione di alcuni tesserati storici e, soprattutto, di nuove inclusioni, raccolte nella fase di preparazione: sabato 26 agosto, si è tenuta a Dovadola, la riunione costitutiva della Sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) VALMONTONE “UGUAGLIANZA”.
«Abbiamo maturato la decisione durante la recente campagna referendaria –spiega Rodolfo Galeotti, eletto Presidente dal Comitato di Sezione- e ci siamo dati il nome “Uguaglianza” perché richiama sia il principio cardine della nostra Costituzione sia lo spirito con cui abbiamo costruito il percorso che ci ha portato alla realizzazione della Sezione stessa».
La Sezione ANPI Valmontone “Uguaglianza” raccoglie le adesioni da Castrocaro a San Benedetto in Alpe, comprendendo Dovadola, Portico e Bocconi. E certamente gli iscritti aumenteranno quando i tesserati Anpi di Castrocaro Terme e Terra del Sole (ora incorporati a Forlì) verranno assorbiti dalla nuova compagine.
L’assemblea costitutiva ha eletto il Comitato nelle persone di Stefano Berti (Castrocaro), Kabir Canal (Dovadola), Luigi Ciani (Dovadola), Rodolfo Galeotti (Rocca San Casciano), Moreno Girelli (Dovadola), cui si aggiunge Ivano Vespignani (Presidente Onorario) e un iscritto di Castrocaro. Successivamente il Comitato ha proceduto ad eleggere il Presidente (Galeotti), il Presidente Onorario (Vespignani) e il Segretario-Tesoriere (Girelli).
La creazione della Sezione Valmontone “Uguaglianza” ha avuto il “riconoscimento” ufficiale anche dalla presenza di Miro Gori, Presidente Provinciale ANPI Forlì-Cesena e di Lodovico Zanetti, Presidente della Sezione ANPI di Forlì.
«Mi ero già incontrato con alcuni “pionieri” di questa operazione –ha sottolineato Gori- che, devo dire, fu iniziata su idea e proposta di Tamer Favali, il Presidente che mi ha preceduto. Comunque mi riempie di orgoglio che all’inizio del mio mandato siamo riusciti a colmare questo vuoto che esisteva da tempo nella “geografia” della nostra organizzazione e cercheremo di fornire tutto il supporto possibile ai primi passi della nuova Sezione. Ogni Sezione Anpi che nasce – ha concluso Gori- costituisce un presidio a difesa della nostra Repubblica e della nostra Costituzione nonché uno stimolo politico e culturale per le nostre comunità».